VINO IN CARTONE #3
SPECIAL EDITION VINO IN SACCA
SPECIAL EDITION VINO IN SACCA
SENZA NOME
Questo vino non ha un nome. Che ci crediate o meno purtroppo è così. Nessuno ha mai osato produrre una cosa simile e proprio per questo motivo i produttori sono tenuti agli arresti domiciliari nello Zimbabwe. Siete già stupiti della bestialità di questo vino? Non preoccupatevi, il suo punto forte è un altro: non si trova né in bottiglia né in cartone, infatti è contenuto all' interno di una sacca da 10 Litri probabilmente ottenuta dalla lavorazione dell' amianto e da composti organici vari.
Ci teniamo a precisare che l'ultimo che avuto il coraggio di berlo, dopo 3 giorni passati al reparto 'rianimazione' ha deciso di farsi infibulare la bocca.
Ci teniamo a precisare che l'ultimo che avuto il coraggio di berlo, dopo 3 giorni passati al reparto 'rianimazione' ha deciso di farsi infibulare la bocca.
Gusto: esso può variare a seconda della persona che lo beve. In molti dicono che sappia di catrame (probabilmente è parte dei composti organici che si staccano dalla sacca); invece, secondo altri, non sa da niente in quanto questa prelibatezza distrugge 3/4 del cervello e quindi il somelier non è in grado di definirne il sapore perchè ha riportato una echimosi cerebrale.
Effetti collaterali:
Reperibilità: scoperto dentro alle docce solari da campeggio. Il primo che l'ha scoperta purtroppo non è più tra noi perchè dopo averlo annusato ha avuto un infarto. Oggi viene prodotto in tutti i campi rom bulgari perchè è la fonte di nutrimento principale dei neonati, infatti viene scaldato nel biberon e dato ai poveretti.
Abbinamenti culinari: nella seconda guerra mondiale questa bevanda veniva usata dai dottori dell'esercito nazista nelle trincee al posto delle flebo per far morire più velocemente i feriti. Invece oggi viene assunto dai giovani immigrati clandestini attraverso la nobile pratica del buttchugging.
Tuttavia se vivete in un campo rom e dovete organizzare il buffet per il matrimonio con vostra cugina di primo grado vi consigliamo di servirlo con una cheesecake di bacche velenose e funghi porcini per chiudere in bellezza il vostro pranzo di nozze.
Una leggenda narra che un buon padre di famiglia dopo una grigliata onta e ignorante con gli amici durante la quale ha assunto un considerevole quantità di questo succo d'uva alcolico, in preda alle allucinazioni, abbia scambiato la busta per un neonato e che lo abbia messo a letto come un figlio.
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Sanguinamento e bruciore anale |
- sanguinamento rettale
- malattie veneree
- strabismo
- cannibalismo
- tendenza alla necrofilia
Reperibilità: scoperto dentro alle docce solari da campeggio. Il primo che l'ha scoperta purtroppo non è più tra noi perchè dopo averlo annusato ha avuto un infarto. Oggi viene prodotto in tutti i campi rom bulgari perchè è la fonte di nutrimento principale dei neonati, infatti viene scaldato nel biberon e dato ai poveretti.
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doccia solare da campeggio |
Abbinamenti culinari: nella seconda guerra mondiale questa bevanda veniva usata dai dottori dell'esercito nazista nelle trincee al posto delle flebo per far morire più velocemente i feriti. Invece oggi viene assunto dai giovani immigrati clandestini attraverso la nobile pratica del buttchugging.
Tuttavia se vivete in un campo rom e dovete organizzare il buffet per il matrimonio con vostra cugina di primo grado vi consigliamo di servirlo con una cheesecake di bacche velenose e funghi porcini per chiudere in bellezza il vostro pranzo di nozze.
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Buttchugging |
Una leggenda narra che un buon padre di famiglia dopo una grigliata onta e ignorante con gli amici durante la quale ha assunto un considerevole quantità di questo succo d'uva alcolico, in preda alle allucinazioni, abbia scambiato la busta per un neonato e che lo abbia messo a letto come un figlio.
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